Nel Tigullio che sa essere carezza e schiaffo, inverno e verità, il 50° Campionato Invernale incorona un padrone che non alza mai la voce ma lascia la scia: Stefano Rusconi. È lui, al timone di To Be -IY 11.98 -a mettere il sigillo su una stagione che non perdona, fatta di freddo nelle ossa e sale negli occhi. Sedici regate, sei weekend, dodici giornate di mare: più maratona che danza. Un Invernale vero, guidato con mano sicura da Franco Noceti, presidente dei Circoli Velici del Tigullio, e da sempre considerato tra i più selettivi del calendario, per meteo e qualità della flotta. Qui non si bluffa: si resiste.
A fare la differenza sono stati due punti appena su Chestress3 e cinque su Spirit of Nerina. Margini sottili, conquistati con la costanza di chi conosce il mestiere. To Be regata con i colori dello Yacht Club Italiano e sfoggia il guidone dell’IYOwnerClub: tradizione e appartenenza, ma soprattutto sostanza. I numeri raccontano una solidità rara: su sedici prove, un solo quinto posto e due quarti; per il resto, podio fisso. Una regolarità che è firma e garanzia. “È stata una gara di fondo, più che di vela”, ha raccontato Rusconi. “Sei weekend e dodici giornate con le condizioni tipiche dell’inverno sono faticosissime. Ringrazio l’equipaggio e tutti i concorrenti che hanno sofferto freddo, pioggia, mare grosso, tanto vento e poco vento. Per noi è stato un banco di prova preso molto sul serio, in vista del Campionato Mondiale e del Campionato Italiano ORC”.
Il Tigullio, d’inverno, non regala nulla. Restituisce solo a chi tiene la rotta quando il vento gira e il mare si increspa. Rusconi non ha vinto soltanto un trofeo: ha vinto la durata, che nella stagione più impegnativa è l’unica medaglia che conta.




