Con tre regate nell’ultima giornata il team di We Try di Gerardo Nolè e Vincenzo Ricciuti si laurea Campione Italiano di Vela d’Altura 2025, e tutti e cinque gli Italia Yachts partecipanti conquistano un posto sul podio: Overall:2° Ott Kikkas – Sugar 3 IY 11.98; 3° Massimo R. Piparo – Guardamago 3 IY 11.98; Gr 1 Cr: 3° Giovanni Toscano – Varenne IY 11.98; Gr. 2 Cr: 2° Niki Vescia – Unpopergioco IY 9.98.
Una soddisfazione grande, grandissima, per Italia Yachts e per tutti gli armatori e team che hanno animato il campo di regata di Capo d’Orlando. Una soddisfazione che, purtroppo, si è vista sfumare sul più bello per Unpopergioco, retrocesso all’ultimo istante mentre già pregustava il brindisi per il titolo. Colpa – o merito, a seconda dei punti di vista – di una protesta che ha portato all’annullamento dell’ultima prova per via dello spostamento delle boe durante la regata. Un epilogo che ha lasciato inevitabilmente l’amaro in bocca all’armatore Niki Vescia e a tutto il suo affiatato team, già pronti a festeggiare. Peccato, perché il campo di regata siciliano si era dimostrato spettacolare e, al tempo stesso, tremendamente impegnativo: sei prove inshore, giocate tutte sul filo dei venti leggeri e delle scelte tattiche più ardite.
Regate in cui la pazienza, la sensibilità e un pizzico di sana follia strategica hanno fatto la differenza, regalando duelli avvincenti e spettacolo vero, come piace a noi di Italia Yachts. Insomma, tra boe ballerine e proteste dell’ultimo minuto, Capo d’Orlando ci ha ricordato che la vela è anche questo: adrenalina, imprevisti e storie da raccontare. E noi non vediamo già l’ora di scrivere le prossime.






