È stato portato a termine con successo, nonostante condizioni meteo impegnative, il varo di nextGen, la nuova imbarcazione ad alte prestazioni sviluppata per affrontare i principali circuiti internazionali. Tra vento sostenuto e mare formato, la barca ha toccato l’acqua confermando solidità progettuale e qualità costruttiva, primo passo verso l’obiettivo dichiarato: essere protagonista sulla linea di partenza della Coppa dei Campioni.
Il progetto segna un’evoluzione netta rispetto alla versione standard, grazie all’ampio impiego di tecnologie avanzate e materiali a ridotto impatto ambientale. Scafo e coperta sono realizzati in infusione unica con resina vinilestere riciclata e riciclabile e sandwich in PET e PVC a densità variabile. Il nuovo piano di laminazione consente un incremento della rigidità del 35% e del modulo elastico del 25%, con una riduzione del peso di circa il 20%: lo scafo scende a 630 kg (dai precedenti 840 kg), mentre la coperta si attesta a 380 kg (contro 570 kg).
Anche le strutture interne sono completamente ripensate: longheroni, paratie e ragno strutturale sono realizzati in composito con rinforzi in carbonio, affiancati da ulteriori elementi longitudinali e trasversali per aumentare resistenza e sfruttare appieno le potenzialità della nuova costruzione. Il mobilio, anch’esso strutturale e in composito, contribuisce alla rigidità complessiva con un ulteriore risparmio di peso.
Sul piano velico, nextGen introduce un albero in carbonio più alto e una delfiniera allungata a 1500 mm, con un incremento della superficie velica del 7% in bolina e del 20% nelle portanti. Le appendici comprendono la chiglia upgrade ORC 2025 e un timone completamente nuovo in carbonio, mentre lo sviluppo aerodinamico e idrodinamico è stato curato rispettivamente da North Sails e Matteo Polli.
Gli interni, interamente in composito alleggerito, adottano materiali innovativi ed eco-compatibili come il Batyline, mantenendo una dotazione completa per l’attività agonistica. A bordo anche sistemi tecnologici avanzati: il sistema Gene.Sys per la tracciabilità costruttiva, anche per la migliore gestione del ciclo del fine vita e, può avere il monitoraggio strutturale FBG integrato nella piattaforma ENEMEA 2000 B&G Hercules.
Le performance, sviluppate da Matteo Polli in collaborazione con Italia Yachts Squadra Corse, indicano un incremento del balance performance rating di circa il 17% rispetto alla polare ORC. nextGen correrà in Classe C con l’ambizione di posizionarsi stabilmente ai vertici della flotta.
Per i suoi alti contenuti ecologici e tecnologici il progetto, identificato come B-Eco, che ha coinvolto 4 Hub77, Italia Yachts, Linset& Co e Delta, è stato realizzato tramite i fondi della Regione Marche nelle attività di Coesione Italia – Cofinanziato dall’Unione Europea – Repubblica Italiana, per essere il prototipo pilota, progetto e realizzazione, di una imbarcazione a vela green, realizzato con materiali riciclabili e dotato ei più innovativi sistemi di monitoraggio e tracciabilità del ciclo di vita dei manufatti e delle condizioni dei materiali sottoposti a sollecitazione durante l’utilizzo, basati su approcci 4.0. L’obiettivo è quello contribuire alla decarbonizzazione, con l’utilizzo di resine riciclabili ottenute da materiali di recupero per poter tendere alla realizzazione di un natante carbon free, implementare un approccio digitale ed integrato alla gestione del ciclo di vita dei manufatti attraverso la messa a punto di strumenti innovativi con tecnologie 4.0, valutazione della sostenibilità delle aziende del progetto attraverso criteri ESG.
Concluso il varo, il programma prosegue ora con i test in mare e la messa a punto finale in vista dei prossimi appuntamenti agonistici. Un debutto che conferma le premesse di un progetto nato per competere ad alto livello, unendo innovazione, sostenibilità e performance.



